Nel 1989, SEGA rilasciava quella che era proclamata come la “the first-ever 6-megabit game cartridge “ per magadrive: Phantasy Star II (in Giappone Phantasy Star II – At the End of the Time Which Can Never Be Returned to).
Il gioco piovve quasi dal nulla nel mondo del gaming di allora. Accolto come uno dei migliori RPG mai realizzati dalla maggior parte delle riviste del tempo, aiutò tantissimo a spingere le vendite della console, diventando anche l’episodio più venduto di tutta la saga. Tant’è vero che SEGA lo pubblicò anche recentemente in una collection chiamata “Genesis Greatest Hits”.
Con questo titolo SEGA dava un seguito a quello che fino a quel momento era il suo best-game-ever, rinunciando a percorrere la via scontata del remake e scegliendo invece quella dell’innovazione.
Scritto per essere epico fin dai primissimi momenti del gioco, PSII rivoluzionava completamente l’approccio del primo PS, sia a livello ludico che a livello stilistico, e introduceva, come da tradizione, tutta una serie di innovazioni e migliorie che ne avrebbero fatto per anni il punto di riferimento nell’ambito dei JRPG.
Il confronto con la concorrenza dei tempi è quantomeno impietoso, visto che PSII si piazzava nettamente avanti a tutto quello che lo circondava.
Cosa rendeva così straordinario questo titolo e quali furono le novità introdotte?
- La grafica innanzitutto, la migliore mai vista fino a quel momento in un VG. Sicuramente la migliore di tutti i titoli MD in circolazione ai tempi.
- Lo stile, completamente diverso da quello del primo capitolo. PSII è infatti ambientato in un Algol Star System completamente trasformato, dove la tecnologia regna sovrana e le vite degli abitanti sono sorvegliate e governate da un potentissimo computer centrale chiamato Mother Brain. Lo stile dei disegni tende al cyber punk, le musiche sono molto più “dure” di quelle fantasy-oriented del capitolo precedente, i colori sono più scuri. Si respira fin dall’inizio un’aria di drammaticità completamente diversa da quella del primo.
- I pianeti stessi di Algol sono irriconoscibili: Motavia (ora Mota) da pianeta desertico dell’1 è ora diventato il centro della via di Algol. Paradiso dell’agricoltura, pieno di campi e canali di irrigazione, il pianeta ospita la quasi totalità delle attività produttive del sistema solare, ed è completamente regolato dal Mother Brain, che controlla il clima, le precipitazioni, la polizia etc.. Dezoris (Dezo), mondo di ghiaccio, è stato raggiunto e “civilizzato” dai Palmiani, che hanno scavato un immenso cratere nel centro del pianeta per cercare le riserve di laconia. Palma (Palm), la nostra casa nel primo, è ormai il centro di comando del sistema solare, economico e intellettuale, dove coloro che governano il nostro mondo vivono isolati in splendenti torri di avorio, lontani dalle vicende dei comuni cittadini che vivono su Mota.
- I dungeon passano a una visuale dall’alto (cosa che fece storcere il naso a più di un fan) ma diventano più dettagliati, meglio caratterizzati e in certi casi più complessi.
- I combattimenti perdono gli sfondi differenti che avevano nel I in funzione di uno sfondo blu scuro in tema con l’ambientazione sci-fi del gioco. Le animazioni dei personaggi fanno un enorme balzo in avanti rispetto al predecessore. Ora per ogni attacco o magia il personaggio ha un’animazione differente e si vede il personaggio che fisicamente attacca il mostro di turno. Idem per i mostri.
- Il bestiario diventa molto vasto, prendendo a piene mani dalla letteratura e dal cinema di fantascienza di quegli anni, introducendo molti nemici che ritroveremo anche in sequel più recenti come PSO.
- PSII standardizza il sistema di Item e di magie in un modo che verrà ripreso da tutti i capitoli successivi. Nascono oggetti come Telepipe, Monomate, Dimate, Trimate e nasce la classificazione delle magie che ritroveremo, con nomi diversi, in tutti gli episodi successivi della serie: Foi, Gifoi, Nafoi – Zan, Gizan, Nazan, etc.. fa anche la sua prima comparsa la magia Megid, tecnica di distruzione per eccellenza, in grado di uccidere all’istante con una serie di esplosioni devastanti tutto quello che si trova sullo schermo.
- Il cast dei personaggi. PSII per la prima volta introduce la possibilità di scegliere come comporre il proprio team fra un cast di 8 personaggi diversi, ognuno con le proprie abilità.
- La storia. Cupa, drammatica, epica, piena di colpi di scena. Un aspetto molto importante è che PSII fu il primo gioco in assoluto a introdurre il concetto di morte di un personaggio principale in un VG. E tutto quasi un decennio prima della morte di Aeris in FFVII. La struttura del gioco purtroppo è più lineare di quella dell’1, ma la storia è molto ben raccontata e ci sono almeno 3 -4 momenti epici di quelli che si difficilmente si dimenticano e che lo rendono uno dei migliori JRPG mai scritti.
- La confezione PAL di PSII fu una delle più belle mai uscite su MD e fra le più complete dell’ epoca. Inclusi nel prezzo c’erano:
1) La mappa dei due pianeti esplorabili, con sul retro la tabella completa di ogni arma, armatura o tecnica usabili da ciascuno dei personaggi.
2) Un Hint Book a colori di più di 100 pagine con la soluzione completa del gioco, le mappe di tutti i dungeon, le mappe di tutte le città e gli item venduti nei vari shop, le foto dei mostri e le varie strategie etc… una vera chicca.
[Credits: Rolf]