Approfondimenti
Dark Falz e Dark Force
Le Roof, guardiano di Rykros, ci fornisce la definizione ufficiale di Dark Force:
“Throughout time The Profound Darkness has seethed with
animosity and the need for revenge. And once every thousand
years, when the strength of the seal weakens, the most intense
part of the The Profound Darkness’ hate-filled spirit is able
to break through the portal and come to Algo in physical form.”
Dark Force è la proiezione fisica dell’ odio del Profound Darkness. Secondo il Phantasy Star Compendium (una guida omnicomprensiva realizzata da SEGA nel 1995), non esiste una differenza formale fra il Dark Falz di PSI, PSO e PSU e il Dark Force di PSII, PSIII e PSIV. Si tratta della stessa tipologia di entità, con identiche origini e potenzialità simili fra loro. Nonostante tutto, per le versioni occidentali di Phantasy Star esistono entrambe le diciture. Perchè questa differenza?
L’ ipotesi maggiormente accreditata è che il motivo per cui Dark Phallus (nome originale) venne abbreviato in Dark Falz nel primissimo PSI è di natura prettamente tecnica. Il Master System, la console a 8 bit su cui Phantasy Star debuttò, aveva limitate risorse hardware e gli sviluppatori operarono diverse scelte per risparmiare memoria. Fra queste rientrò l’ abbreviazione dei nomi, che divennero tutti a 4 o ad 8 caratteri. Nel passaggio dagli 8 ai 16 bit, superate queste restrizioni tecniche, Dark Falz non tornò ad essere Dark Phallus ma divenne Dark Force, forse per esigenze di adattamento per il mercato occidentale. Nelle successive incarnazioni online del gioco (PSO/PSU) invece si tornò ad utilizzare il nome Dark Falz.
Nonostante sia il boss di qualsiasi Phantasy Star realizzato fino ad oggi e sia da considerare a tutti gli effetti l’ unico personaggio ricorrente di tutta la saga, è limitante definire Dark Force un “villain”. La sua persistenza, la sua molteplicità, il suo ritorno ciclico nella cronistoria dei vari giochi, il fatto di essere in grado di influenzare le menti e le azioni delle sue vittime e il fatto di essere in grado di prendere fisicamente possesso di corpi ospite e di mutarli geneticamente in base alle sue proprie caratteristiche, lo definisce più come un demone onnipotente o un dio oscuro da adorare e venerare e contribuisce a creargli attorno una mitologia relativa, comprendente leggende, religioni e relique archeologiche, che sono parte integrante della trama dei giochi. Esattamente come un dio è l’ artefice degli avvenimenti che si susseguono nel gioco ed esattamente come un dio è in grado di determinare un fato contro cui gli eroi dei vari giochi si dovranno scontrare e sovvertire. La figura di Dark Force porta dunque con sè un’ aura di fatalismo e irreversibilità che aleggia in ogni momento del gioco e ne definisce l’ atmosfera cupa e oppressiva. Ciononostante, Phantasy Star non rinuncia mai alla figura del villain, che esiste e che è rappresentata dai “sacerdoti” di Dark Force, da coloro che fanno proseliti per il dio oscuro e ne portano avanti i malefici piani: il leggendario re Lassic di PSI, Rulakir in PSIII, Zio in PSIV o Karl Friedrich Howzer in PSU e altri ancora.
Le Roof, guardiano di Rykros, ci fornisce la definizione ufficiale di Dark Force:
“Throughout time The Profound Darkness has seethed with
animosity and the need for revenge. And once every thousand
years, when the strength of the seal weakens, the most intense
part of the The Profound Darkness’ hate-filled spirit is able
to break through the portal and come to Algo in physical form.”
Dark Force è la proiezione fisica dell’ odio del Profound Darkness. Secondo il Phantasy Star Compendium (una guida omnicomprensiva realizzata da SEGA nel 1995), non esiste una differenza formale fra il Dark Falz di PSI, PSO e PSU e il Dark Force di PSII, PSIII e PSIV. Si tratta della stessa tipologia di entità, con identiche origini e potenzialità simili fra loro. Nonostante tutto, per le versioni occidentali di Phantasy Star esistono entrambe le diciture. Perchè questa differenza?
L’ ipotesi maggiormente accreditata è che il motivo per cui Dark Phallus (nome originale) venne abbreviato in Dark Falz nel primissimo PSI è di natura prettamente tecnica. Il Master System, la console a 8 bit su cui Phantasy Star debuttò, aveva limitate risorse hardware e gli sviluppatori operarono diverse scelte per risparmiare memoria. Fra queste rientrò l’ abbreviazione dei nomi, che divennero tutti a 4 o ad 8 caratteri. Nel passaggio dagli 8 ai 16 bit, superate queste restrizioni tecniche, Dark Falz non tornò ad essere Dark Phallus ma divenne Dark Force, forse per esigenze di adattamento per il mercato occidentale. Nelle successive incarnazioni online del gioco (PSO/PSU) invece si tornò ad utilizzare il nome Dark Falz.
Nonostante sia il boss di qualsiasi Phantasy Star realizzato fino ad oggi e sia da considerare a tutti gli effetti l’ unico personaggio ricorrente di tutta la saga, è limitante definire Dark Force un “villain”. La sua persistenza, la sua molteplicità, il suo ritorno ciclico nella cronistoria dei vari giochi, il fatto di essere in grado di influenzare le menti e le azioni delle sue vittime e il fatto di essere in grado di prendere fisicamente possesso di corpi ospite e di mutarli geneticamente in base alle sue proprie caratteristiche, lo definisce più come un demone onnipotente o un dio oscuro da adorare e venerare e contribuisce a creargli attorno una mitologia relativa, comprendente leggende, religioni e relique archeologiche, che sono parte integrante della trama dei giochi. Esattamente come un dio è l’ artefice degli avvenimenti che si susseguono nel gioco ed esattamente come un dio è in grado di determinare un fato contro cui gli eroi dei vari giochi si dovranno scontrare e sovvertire. La figura di Dark Force porta dunque con sè un’ aura di fatalismo e irreversibilità che aleggia in ogni momento del gioco e ne definisce l’ atmosfera cupa e oppressiva. Ciononostante, Phantasy Star non rinuncia mai alla figura del villain, che esiste e che è rappresentata dai “sacerdoti” di Dark Force, da coloro che fanno proseliti per il dio oscuro e ne portano avanti i malefici piani: il leggendario re Lassic di PSI, Rulakir in PSIII, Zio in PSIV o Karl Friedrich Howzer in PSU e altri ancora.
Magic e Techniques
Usualmente i termini “magic” e “techniques” vengono utilizzati dai giocatori di Phantasy Star come sinonimi, parole intercambiabili dal medesimo significato. Di più, molti affermano che techniques è il nome che in Phantasy Star si dà alle magie. Ma questo non è vero.
Nell’ universo di Phantasy Star “magic” e “techniques” sono due concetti diversi fra loro e che coesistono. Non sono intercambiabili. Nonostante le techniques siano preponderanti, la magia vera e propria in Phantasy Star esiste, così come esistono maghi, preti oscuri o streghe. Quando Rune, in Phantasy Star IV, usa una magia per aprire la cava di Tonoe, gli altri personaggi rimangono attoniti:
“HAHN: That art he just used. I’ve never seen it before? The
technique’s different too.
RUNE: Hee hee…I’m not surprised you’ve never seen it before. This is
what they call ‘magic.’“
La magia è un’ arte persa nei secoli, che soli in pochi, predisposti, possono padroneggiare. Così come Rune, anche Noah in PSI, Lutz in PSII, i residenti di Esper Mansion, Laya in PSIII e Mirei Mikuna, la maiden di PSU, sono dotati di potere magico.
Al contrario, la technique è un’ arte che chiunque può imparare con l’ allenamento… ma che produce risultati molto più modesti e immensamente più limitati. In PSU, addirittura, è necessario l’ utilizzo di un catalizzatore (Rod, Wand o Madoog) per poter utilizzare le techniques.
Usualmente i termini “magic” e “techniques” vengono utilizzati dai giocatori di Phantasy Star come sinonimi, parole intercambiabili dal medesimo significato. Di più, molti affermano che techniques è il nome che in Phantasy Star si dà alle magie. Ma questo non è vero.
Nell’ universo di Phantasy Star “magic” e “techniques” sono due concetti diversi fra loro e che coesistono. Non sono intercambiabili. Nonostante le techniques siano preponderanti, la magia vera e propria in Phantasy Star esiste, così come esistono maghi, preti oscuri o streghe. Quando Rune, in Phantasy Star IV, usa una magia per aprire la cava di Tonoe, gli altri personaggi rimangono attoniti:
“HAHN: That art he just used. I’ve never seen it before? The
technique’s different too.
RUNE: Hee hee…I’m not surprised you’ve never seen it before. This is
what they call ‘magic.’“
La magia è un’ arte persa nei secoli, che soli in pochi, predisposti, possono padroneggiare. Così come Rune, anche Noah in PSI, Lutz in PSII, i residenti di Esper Mansion, Laya in PSIII e Mirei Mikuna, la maiden di PSU, sono dotati di potere magico.
Al contrario, la technique è un’ arte che chiunque può imparare con l’ allenamento… ma che produce risultati molto più modesti e immensamente più limitati. In PSU, addirittura, è necessario l’ utilizzo di un catalizzatore (Rod, Wand o Madoog) per poter utilizzare le techniques.
Numan e Newman
In Phantasy Star, così come in qualsiasi rpg di natura fantasy, esistono svariate “razze” di personaggi giocabili. Fra queste vi è la classe dei numan, che fece la sua prima apparizione con Nei in Phantasy Star II. Il numan della serie classica di Phantasy Star è molto differente dal newman che fece la sua comparsa con PSO. Il numan, che originariamente stava per “non umano”, non “nuovo umano”, è una specie geneticamente modificata di uomo, realizzata per essere più evoluta. La sua caratteristica fisica è quella di essere un incrocio fra un uomo e un gatto (il numan è il proseguimento ideale di Myau di PSI). Le sue orecchie sono infatti simili a quelle di un gatto muschiato, pelose, grandi e con l’ attaccatura leggermente alta sulla testa. Sono caratterizzati da una grande agilità e da una forza fisica invidiabile (Nei era la più veloce in assoluto in PSII ed era fisicamente forte quasi quanto Rolf) e sono capaci di utilizzare techniques. Inoltre, come probabile omaggio alla loro origine, usano gli artigli (claw) come arma. Non si sa nulla della loro longevità… ma sappiamo però che raggiungono l’ età matura dopo pochi mesi dalla nascita, esattamente come per i gatti.
I newman, “nuovo umano”, di PSO e PSU, sebbene condividano con i numan le orecchie appuntite, sono modellati sulle fattezze degli elfi. In questo rappresentano certamente una caduta di stile e di originalità. Le loro caratteristiche sono una forza fisica limitata, una scarsa capacità nel combattimento corpo a corpo, un vasto potere magico e, appunto, le classiche orecchie a punta elfiche, che a differenza dei numan hanno l’ attaccatura nello stesso punto delle normali orecchie umane.
Non si capisce bene il motivo per cui il Sonic Team abbia operato per PSO e PSU questa scelta impersonale. Fattostà che probabilmente il vero erede dei numan classici di Phantasy Star in PSU non è tanto il newman ma un ipotetico mix di newman e beast. Chissà che Leogini e Maia non decidano di avere un figlio e dare nuovamente il via alla mitica razza numan quindi?!
In Phantasy Star, così come in qualsiasi rpg di natura fantasy, esistono svariate “razze” di personaggi giocabili. Fra queste vi è la classe dei numan, che fece la sua prima apparizione con Nei in Phantasy Star II. Il numan della serie classica di Phantasy Star è molto differente dal newman che fece la sua comparsa con PSO. Il numan, che originariamente stava per “non umano”, non “nuovo umano”, è una specie geneticamente modificata di uomo, realizzata per essere più evoluta. La sua caratteristica fisica è quella di essere un incrocio fra un uomo e un gatto (il numan è il proseguimento ideale di Myau di PSI). Le sue orecchie sono infatti simili a quelle di un gatto muschiato, pelose, grandi e con l’ attaccatura leggermente alta sulla testa. Sono caratterizzati da una grande agilità e da una forza fisica invidiabile (Nei era la più veloce in assoluto in PSII ed era fisicamente forte quasi quanto Rolf) e sono capaci di utilizzare techniques. Inoltre, come probabile omaggio alla loro origine, usano gli artigli (claw) come arma. Non si sa nulla della loro longevità… ma sappiamo però che raggiungono l’ età matura dopo pochi mesi dalla nascita, esattamente come per i gatti.
I newman, “nuovo umano”, di PSO e PSU, sebbene condividano con i numan le orecchie appuntite, sono modellati sulle fattezze degli elfi. In questo rappresentano certamente una caduta di stile e di originalità. Le loro caratteristiche sono una forza fisica limitata, una scarsa capacità nel combattimento corpo a corpo, un vasto potere magico e, appunto, le classiche orecchie a punta elfiche, che a differenza dei numan hanno l’ attaccatura nello stesso punto delle normali orecchie umane.
Non si capisce bene il motivo per cui il Sonic Team abbia operato per PSO e PSU questa scelta impersonale. Fattostà che probabilmente il vero erede dei numan classici di Phantasy Star in PSU non è tanto il newman ma un ipotetico mix di newman e beast. Chissà che Leogini e Maia non decidano di avere un figlio e dare nuovamente il via alla mitica razza numan quindi?!
PsIII e PsIV: Timeline
Mentre per PSI, PSII e PSIV sono le date ad informarci sulla loro collocazione temporale, per PSIII non abbiamo nessun preciso riferimento cronologico in-game. Le uniche informazioni, generiche per altro, ci vengono fornite dai vecchi abitanti di New Mota:
“The people of Palm were thinkers and creators. They knew of the plans made by the evil being. When the vile Dark Force stirred 1,000 years ago, preparations were made to escape from Palm.”
E’ ovviamente possibile ricostruire il periodo storico in cui si svolgono gli eventi di PSIII, partendo dunque dalla data della distruzione di Palma in PSII (AW1284). Ma ancora non sappiamo effettivamente l’ anno esatto in cui ha inizio PSIII. Ciononostante si può ipotizzare che PSIII sia grossomodo contempomporaneo a PSIV (AW2284). Ma considerando che in PSIV il Profound Darkness viene annientato e che vi sono tre generazioni di protagonisti in PSIII, si deve o ipotizzare che le avventure di Rhys inizino molti anni prima di quelle di Chaz e che, quindi, quelle degli eroi della terza generazione terminino comunque prima di quelle di Chaz o che, qualora PSIII abbia termine dopo PSIV, ogni Dark Force, una volta materializzatosi dal rancore del Profound Darkness, divenga un’ entità capace di vita autonoma. Perchè altrimenti non potrebbe esistere un Dark Force senza il Profound Darkness.
Nella prima ipotesi, c’ è comunque da segnalare che quando gli eroi di PSIII combattono contro Dark Force, l’ Alisia III ha già mutato la sua rotta e sta precipitando nel wormhole che li porterà a viaggiare attraverso lo spazio-tempo. Il fatto che Dark Force, sconfitto, minacci di tornare 1000 anni dopo, induce a pensare che l’ Alisia III viaggi indietro nel tempo, in un’ epoca dove il Profound Darkness esiste ancora.
Mentre per PSI, PSII e PSIV sono le date ad informarci sulla loro collocazione temporale, per PSIII non abbiamo nessun preciso riferimento cronologico in-game. Le uniche informazioni, generiche per altro, ci vengono fornite dai vecchi abitanti di New Mota:
“The people of Palm were thinkers and creators. They knew of the plans made by the evil being. When the vile Dark Force stirred 1,000 years ago, preparations were made to escape from Palm.”
E’ ovviamente possibile ricostruire il periodo storico in cui si svolgono gli eventi di PSIII, partendo dunque dalla data della distruzione di Palma in PSII (AW1284). Ma ancora non sappiamo effettivamente l’ anno esatto in cui ha inizio PSIII. Ciononostante si può ipotizzare che PSIII sia grossomodo contempomporaneo a PSIV (AW2284). Ma considerando che in PSIV il Profound Darkness viene annientato e che vi sono tre generazioni di protagonisti in PSIII, si deve o ipotizzare che le avventure di Rhys inizino molti anni prima di quelle di Chaz e che, quindi, quelle degli eroi della terza generazione terminino comunque prima di quelle di Chaz o che, qualora PSIII abbia termine dopo PSIV, ogni Dark Force, una volta materializzatosi dal rancore del Profound Darkness, divenga un’ entità capace di vita autonoma. Perchè altrimenti non potrebbe esistere un Dark Force senza il Profound Darkness.
Nella prima ipotesi, c’ è comunque da segnalare che quando gli eroi di PSIII combattono contro Dark Force, l’ Alisia III ha già mutato la sua rotta e sta precipitando nel wormhole che li porterà a viaggiare attraverso lo spazio-tempo. Il fatto che Dark Force, sconfitto, minacci di tornare 1000 anni dopo, induce a pensare che l’ Alisia III viaggi indietro nel tempo, in un’ epoca dove il Profound Darkness esiste ancora.
PSU, PSO e PSIV
C’ è un solo momento nella storia della saga in cui le tre serie principali di Phantasy Star si incontrano tutte assieme in un unico punto di intersezione. E questo punto di intersezione consiste nelle parole di un particolare personaggio all’ interno di uno specifico evento di PSU: parliamo della techer Rupika di PSO e ovviamente del Maximum Attack G. Nell’ evento di PSU si ripercorrevano i primi quattro stage storici di PSO. Secondo la trama dell’ Universe infatti sul pianeta dimensionale Rykross (già noto ai giocatori della serie classica) venivano ritrovati alcuni file corrotti relativi al pianeta Ragol e a Dark Falz. In questi file si trovarono anche informazioni relative ad alcuni personaggi di PSO: come Ash, Kireek, Sue e appunto Rupika, con i quali sarà possibile giocare. Giocando assieme a Rupika la si potrà sentire, in preda ad una sorta di possessione demoniaca, recitare una preghiera. Questa:
The long, long struggle of ancient times finally ended…
The victor sacrificed the vanquished to the heavens.
Four bells tolled. Four torches were lit.
I più attenti avranno riconosciuto in queste parole l’ introduzione di Phantasy Star End of Millennium (PSIV), che descriveva la genesi del sistema solare Algo della serie classica.
C’ è un solo momento nella storia della saga in cui le tre serie principali di Phantasy Star si incontrano tutte assieme in un unico punto di intersezione. E questo punto di intersezione consiste nelle parole di un particolare personaggio all’ interno di uno specifico evento di PSU: parliamo della techer Rupika di PSO e ovviamente del Maximum Attack G. Nell’ evento di PSU si ripercorrevano i primi quattro stage storici di PSO. Secondo la trama dell’ Universe infatti sul pianeta dimensionale Rykross (già noto ai giocatori della serie classica) venivano ritrovati alcuni file corrotti relativi al pianeta Ragol e a Dark Falz. In questi file si trovarono anche informazioni relative ad alcuni personaggi di PSO: come Ash, Kireek, Sue e appunto Rupika, con i quali sarà possibile giocare. Giocando assieme a Rupika la si potrà sentire, in preda ad una sorta di possessione demoniaca, recitare una preghiera. Questa:
The long, long struggle of ancient times finally ended…
The victor sacrificed the vanquished to the heavens.
Four bells tolled. Four torches were lit.
I più attenti avranno riconosciuto in queste parole l’ introduzione di Phantasy Star End of Millennium (PSIV), che descriveva la genesi del sistema solare Algo della serie classica.
La citazione è interessante, se non altro perchè è la dimostrazione che pur trattandosi di una serie diversa e di altri sviluppatori, c’ è una memoria storica di ciò che è l’ intera saga di Phantasy Star. Al punto da collocare in maniera pertinente un omaggio importante all’ interno di un gioco di molti anni successivo e di tutt’ altro genere.